In memoria di Silvio Coppola
uno dei progettisti più poliedrici e versatili del '900
(Brindisi 1920 | Milano 1985)
École Supérieure Pédagogique a Lubumbashi
[Testi: Giovanna Ruggieri]
L'architettura è l'attività meno nota e documentata di Silvio Coppola, eppure esprime perfettamente il suo approccio "totale" alla progettazione.
Ne è un esempio il complesso dell’École Supérieure Pédagogique a Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo): progettato e realizzato nei primi anni Settanta e ancora oggi pienamente operativo, l'istituto anticipava le istanze innovative che stavano rivoluzionando l'edilizia scolastica europea.
Ieri come oggi, il progetto si distingue per la sintesi perfetta tra riconoscibilità visiva, qualità architettonica, comfort e sostenibilità.
ESP Lubumbashi, planimetria della zona, google maps, isplub.com

Riconoscibilità
Segno Urbano
Adagiato su un'ampia curva stradale, il campus ESP si distingue nel tessuto urbano per i suoi ampi spazi aperti e per i tre volumi principali, orientati diagonalmente lungo l'asse Nord-Est/Sud-Ovest per ottimizzare l'esposizione solare:
① A Nord: l'edificio della didattica e l'auditorium si articolano attorno a un intimo parterre.
② A Sud: due padiglioni dedicati ad alloggi e servizi completano la composizione architettonica.
Un lungo percorso alberato connette i due poli, organizzando funzionalmente le aree sportive all'aperto (campo da calcio e piastra da basket).

Architettura
Immagine
Sospesi su pilotis, i due piani residenziali sono ritmati dal chiaroscuro di logge e percorsi coperti, che ne assecondano l’elegante sviluppo longitudinale.
Per i parapetti, i frangisole e parte dei tamponamenti esterni, Coppola introduce materiali "poveri" di matrice industriale: lamiere stirate, lame verticali e mattoni forati che, oltre a garantire il comfort ambientale, conferiscono leggerezza visiva ai volumi.
Una ricercatezza che si riflette anche nei dettagli, come il disegno dei corrimani lungo i percorsi e le scale esterne, o l'ampio schermo in lamiera stirata utilizzato per uniformare le bucature irregolari dell’auditorium.


Ambienti interni
Spazialità e Dettagli
Oggi, numerose fotografie testimoniano la qualità degli spazi interni, definiti da ambienti generosi, da un efficace controllo della luce naturale e da una cura sartoriale per l'arredo.
I mobili furono infatti disegnati su misura — con sedie e banchi tuttora in uso, i cui schizzi originali sono custoditi presso la Fondazione Ragghianti (Archivio Silvio Coppola).
A conferma della portata innovativa delle sue intuizioni per la didattica, si richiama infine il modello di aula flessibile ideato per la Città Universitaria di Mbandaka (rimasto sulla carta), oggi conservato presso l’Archivio Sacchi.
ph. credits: MIL Archivio Giovanni Sacchi, Fondo Silvio Coppola

Fonti
Utilizziamo immagini e contenuti di terze parti solo a scopo non commerciale, verificandone la fonte nel rispetto delle norme sul copyright. Se riscontrate omissioni o violazioni involontarie, scriveteci un'e-mail [qui] e rimuoveremo prontamente il contenuto segnalato.
Se non diversamente indicato, le foto dsi questa sezione sono tratte da Google Maps o da siti che le hanno rese di pubblico dominio.
Testi di questa sezione: Giovanna Ruggieri
Dopo essersi laureata in Architettura al Politecnico di Milano nel 1976 — anni in cui ha frequentato con ammirazione lo Studio Coppola di via Conservatorio — Giovanna Ruggieri avvia la propria carriera professionale a Bologna nel 1979. Qui si dedica alla progettazione architettonica e urbanistica, affiancandovi l'attività di ricerca in collaborazione con ERVET, fino al 2005, anno in cui trasferisce lo studio a Milano. [leggi tutto]