In memoria di Silvio Coppola
uno dei progettisti più poliedrici e versatili del '900

(Brindisi 1920 | Milano 1985)

Passione per il Design


Contrario a ogni improvvisazione e al "gesto informale", in tutte le sue realizzazioni nell'ambito del design Silvio Coppola ha dedicato particolare attenzione all'uso dei materiali, di cui riscoprì intenzionalmente il significato autentico con sensibilità artigianale.

Anche se alcune delle sue realizzazioni - la sedia Gru, certi di disegni su stoffe - mantengono la freschezza del "gesto", esse si propongono "o come lucida operazione critica, alternativa, su tutto un processo involutivo [...] o come operazione estetica, libera, sull'impianto linea-colore (come nella serie di tende disegnate per Tessitura di Mompiano)".

 

❝La sua straordinaria passione per il design mi dava letteralmente il capogiro.❞

Brian Kane parlando di Silvio Coppola sul sito della Herman Miller

Cronistoria di un Designer

Credenza in noce, Bernini, 1960 (vedi il sito Bernini Gallery)

La collaborazione tra Silvio Coppola e la storica manifattura Bernini rappresenta uno dei sodalizi più felici e rigorosi del design italiano a cavallo tra gli anni '60 e '70. Per l'azienda, Coppola firma un'iconica serie di arredi in massello di noce — tra cui madie, credenze, sedie e tavoli — capaci di fondere la pulizia formale del modernismo con la tradizione ebanistica lombarda. In questa produzione, i tavoli da pranzo e le sedie coordinate giocano su un raffinato contrasto materico: il calore del legno si integra e si confronta con elementi strutturali rigidi, oppure con sedute e schienali in cuoio e pelle nera.

Proprio al culmine di questa collaborazione, influenzato dalle ricerche di quel periodo sul rigore geometrico e sul "Pre-Design", Coppola dà vita alla sedia Gru e allo scaffale Tana (entrambi del 1969), destinati a rimanere affascinanti prototipi.

❝L'assunto di partenza - scriverà Silvio Coppola presentando il progetto - deriva dall'ideologia generale del design: semplificare al massimo la tecnologia e la progettazione per ottenere un prezzo molto accessibile.❞

Sedia Gru in tubo d'acciaio, Bernini, prototipo, 1969

La collaborazione con Alessi nasce nel 1972 nell’ambito del Programma 7, insieme al gruppo ED, per dare vita a una collezione di oggetti di altissimo livello formale. Il pezzo forte di Coppola è il vassoio Tiffany: progettato nel 1972, è rimasto in produzione dal 1974 al 1997 con una tiratura di diecimila pezzi l'anno, per poi essere rieditato nel 2008 su suggerimento del MoMA.

❝Nei cestini e nei vassoi Coppola abbinava una serrata analisi grafica, corredata da minuziose note manoscritte, con un innovativo impegno tecnologico di ricerca. Il suo lavoro era orientato alla scoperta di modi del tutto nuovi per traforare e modellare il foglio, il filo e la rete di acciaio.❞

(A. Alessi, La fabbrica dei sogni Alessi dal 1921, Electa, 1999)

Vassoio Tiffany, Alessi, 1974

Cestino Square, Alessi, 1977-1995. Oltre ai vassoi Tiffany e Square, Coppola progetta per il Programma 7 di Alessi i cestini Grillo, Doppio Grillo e Lobo.

Sempre nel 1972, di nuovo con il gruppo ED, Coppola è coinvolto nella progettazione di tende, copriletti e altri elementi di arredo tessile realizzati dalla Tessitura Mompiano di Brescia.

Studi preparatori per Tessitura di Mompiano, 1970

 

❝La caratteristica fondamentale della serie Mompiano è l’applicazione assidua della logica del graphic design applicata al tessuto per la casa.❞

(Tessuti e visual design, Ottagono n.26, 1972)


Nel 1972 Mobel Italia mette in produzione la chaise longue Valequattro e la poltroncina chiudibile Londra.

Poltroncina chiudibile Londra, Mobel Italia, 1972

In quell'anno Coppola progetta per Montina il tavolo da pranzo di forma esagonale in frassino, con le relative sedie e il tavolino da salotto in noce. Il tutto viene prodotto l’anno successivo (1973).

Sedia e tavolo esagonale in frassino, Montina, 1972

Nel 1975 progetta la lampada da soffitto Quinta (Artemide, 1979) — insignita del Premio Edison nel 1977 e segnalata all’XI Premio Compasso d’oro — e la lampada da tavolo Don (Tronconi, 1975).

Lampada da tavolo Don, Tronconi, 1975

Lampada da soffitto Quinta, Artemide, 1975


Tra il 1973 e il 1978 Coppola si cimenta nel disegnare maniglie per Forges e Valli & Colombo. Stando alle informazioni disponibili, tali progetti rimasero allo stato di prototipo e non furono mai messi in produzione.

 

⚠ A tale proposito si segnala la presenza nell'Archivio Silvio Coppola, Fondazione Ragghianti, di materiale sia in originale che in fotocopia,. La documentazione compresa tra il 1973 e il 1978 contiene schizzi, disegni e negativi fotografici.

Nel frattempo, progetta anche per Cassina un mobile contenitore multiuso, formato da rettangoli e cubi collegabili tra loro mediante speciali cerniere verticali che consentono la rotazione dei singoli contenitori, dotati di ruote sferiche non in vista e autoregolabili in funzione del carico. 

 

⚠ A tale proposito si segnala la presenza nell'Archivio Silvio Coppola, Fondazione Ragghianti, di un carteggio con Francesco Binfarè (Cassina) per la realizzazione di un nuovo divano, assieme a disegni, appunti, fotografie e quant'altro dei mobili progettati per Cassina.

Le Sedie e i Tavoli


Particolare attenzione Silvio Coppola l'ha dedicata alla progettazione di sedie da pranzo, tra gli anni '60 e '70, ispirandosi alla tradizione ebanistica lombarda — caratterizzata dall'uso del legno di noce, dalla cura dei dettagli e dalla perfezione esecutiva — cui egli ha aggiunto una speciale predilezione per il contrasto dei materiali e per il rigore della struttura formale.

Ha disegnato per Bernini e Montina sedie e tavoli che sono oggi molto ricercati dai collezionisti e protagonisti nelle più prestigiose aste di design nazionali e internazionali.

La Sedia da pranzo modello 620 (Bernini, 1964), realizzata in legno di noce e rivestita in pelle nera, esemplifica l'abilità di Coppola nel fondere forma e funzione nel sapiente contrasto dei materiali.

Sedie da pranzo modello 330, cuoio e noce, con imbottitura in espanso e seduta e schienali rivestiti in pelle, Bernini, (inizi '60)

Un esempio di raffinato design e artigianato italiano in questa sedia da pranzo in frassino e pelle, Montina (inizi '70)

Sedie da pranzo in legno di pino tinto, caratterizzate da "un design costruttivista", Montina (inizi '70)

Tavolo allungabile in noce, Bernini (metà '60)

Tavolo da pranzo in noce, laminato e acciaio, Bernini (metà '60). Di notevole ingegno è il meccanismo che permette alla parte centrale del tavolo di alzarsi, dotata di un vassoio mobile in acciaio

Tavolo da pranzo in noce, Bernini (1964)

Tavolo da pranzo quadrato in frassino, con vassoio centrale in acciaio, Montina (inizi '70)

Sedia e tavolo esagonale in frassino, Montina (1973)

Tavolino da salotto in noce, Montina (1973)

Appendice
Cassafurba e Credito Emiliano

Si segnala, per l'idea innovativa, il progetto del salvadanaio 'Cassafurba' (inizi anni '80), disegnato da Silvio Coppola per Credito Emiliano di Reggio Emilia (ora Credem). Il gadget è stato prodotto dalla banca e utilizzato nell'ambito di un piano di comunicazione e marketing per l'educazione al risparmio rivolto ai ragazzi.

Il legame tra Coppola e il Credito Emiliano affonda le radici nello straordinario lavoro di comunicazione visiva e corporate identity curato dal designer per il gruppo bancario tra gli anni '70 e '80. In quel periodo, l'istituto — che avrebbe assunto il nome di Credito Emiliano solo nel 1983 — era ancora denominato Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia. [NdA]

Oggi i progetti grafici, i bozzetti e i contratti legati alla collaborazione con il Credito Emiliano sono custoditi nell'Archivio Silvio Coppola, tutelato dalla Fondazione Ragghianti di Lucca, che conserva l'intera eredità professionale dell'artista.